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Banca di Cherasco e Ascom Bra promuovono Satispay, la nuova app di pagamento

Un'applicazione per effettuare pagamenti utilizzando il cellulare. Grazie all'iniziativa promossa da Banca di Cherasco e Ascom Bra, si diffonderà nelle attività commerciali di Bra e Cherasco l'utilizzo di Satispay, un'app che consente di semplificare il pagamento delle spese quotidiane

09 dicembre 2015

La nuova app, sulla quale il Credito Cooperativo ha investito tramite la propria capogruppo ICCREA, è disponibile per dispositivi iOS, Android e Windows Phone, e permette di scambiare denaro con i propri contatti della rubrica e comprare beni e prodotti in pochissimi passaggi da compiere ovunque, soprattutto quando si è in giro per la città. 

Come funziona Satispay
Si scarica gratis e subito dopo l’installazione viene chiesto di associare all’account un numero IBAN di un conto di cui si è intestatari (o co-intestatari), fornire il codice fiscale, il numero di telefono e i dati di residenza. Fatto questo si allega una foto del proprio documento di identità ed entro circa 3-4 giorni il team abilita il funzionamento di Satispay. 
 La teoria è un po’ quella che muove le carte prepagate: si decide quanto rendere disponibile sull’app, la cifra verrà prelevata dal conto corrente collegato e l’utente potrà disporne per inviare denaro ai propri amici o effettuare acquisti nei negozi abilitati. 

Diffusione territoriale 
Numerosi gli esercizi commerciali sul territorio cuneese che hanno aderito: Satispay è già attiva infatti a Cuneo, Saluzzo, Mondovì, Fossano e ora anche a Bra e Cherasco. 
Lo scopo dell'iniziativa è cambiare la mentalità delle persone che rinunciano ad un caffè perché in tasca hanno solo banconote di carta”. Sarà capitato a tutti infatti di accorgersi di non avere monete utili per un gelato, un giornale o un qualsiasi altro prodotto da pochi euro; ad oggi non esiste un metodo alternativo per effettuare i cosiddetti micro-pagamenti, piccole ma frequenti spese quotidiane saldate solo in contanti.  

Promozione commerciale 
Satispay, grazie alla riduzione dei costi per l’utente (sempre gratis) e l’esercente (solo 0,20 centesimi a transazione oltre la soglia dei 10 euro) si affianca a quella serie di piattaforme per la gestione della valuta elettronica che rendono sempre meno frequente la circolazione di denaro liquido. Ma c’è una differenza: diversamente da ciò che accade ad esempio su PayPal, dove per ogni pagamento entrano in gioco percentuali dovute alla piattaforma, all’istituto di credito e all’esercente, Satispay non prevede alcun intermediario, semplicemente preleva i soldi dal conto e li rende disponibili nell’account personale degli utenti, secondo i creatori in maniera trasparente e senza commissioni aggiuntive.  

Per incentivarne l’utilizzo, Satispay ha previsto una cifra minima, a discrezione del cliente, sotto la quale il conto virtuale non deve scendere. Facciamo un esempio: se si decide di tenere una soglia di 100 euro, ogni settimana l’app preleverà dal conto corrente la somma necessaria per mantenere tale limite, rimborsando l’utente in caso di eccedenza, qualora un amico abbia provveduto ad inviare soldi tramite l’app.  

Come per WhatsApp, l’app prevede una sezione in cui vedere chi, dei contatti in rubrica, utilizza già Satispay; basterà a quel punto selezionare il contatto e decidere quanti euro scambiare per saldare un debito o magari come pensiero in occasione di compleanni e feste. Occhio anche alla sicurezza: ad ogni operazione i sistemi verificano la corrispondenza di due elementi, la chiave univoca associata all’iscritto e il numero di cellulare immesso in fase di registrazione. 

Crediamo molto in questa iniziativa perché riteniamo che il futuro dei sistemi di pagamento sarà sempre più svincolato dall'utilizzo del contante – spiega il Direttore Commerciale della Banca di Cherasco Danilo RivoiraSatispay è un'applicazione molto ben fatta, che coniuga la facilità d'utilizzo con i più alti standard di sicurezza richiesti dal sistema bancario: non a caso ICCREA, la Banca capogruppo del Credito Cooperativo, ha investito in questo sistema di pagamento perché rappresenta un vantaggio sia per i privati che per gli esercenti. Ritengo che rientri nel nostro ruolo di banca del territorio agevolare lo sviluppo di un'innovazione di questo tipo”.