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Approvato il bilancio 2016 e l'adesione al Gruppo Cassa Centrale Banca

Ha avuto luogo domenica 30 aprile, a partire dalle ore 17, presso la Sede di Roreto di Cherasco, l’Assemblea dei Soci della BANCA DI CHERASCO, chiamata a votare per il rinnovo delle cariche sociali, l'adesione al Gruppo Cassa Centrale Banca e l'approvazione del bilancio 2016.

30 aprile 2017

Banca di Cherasco aderisce al gruppo bancario guidato da Cassa Centrale Banca

L'Assemblea dei Soci della banca ha approvato la decisione del Consiglio di Amministrazione di aderire al progetto della trentina Cassa Centrale Banca, una scelta – l'altra ipotesi era rappresentata dalla romana Iccrea – resasi necessaria in seguito alla legge di riforma del Credito Cooperativo (n. 49/2016), che richiede ad ogni BCC l’adesione ad un “Gruppo bancario cooperativo” con il quale stipulare un patto di “coesione” che ne regoli i rapporti. Tale patto di coesione non metterà in discussione le finalità mutualistiche delle BCC, ma intende consolidarne la vocazione territoriale, andando ad efficientarne la competitività commerciale e a rafforzarne l'aspetto patrimoniale attraverso un accordo di garanzia reciproca.
Il gruppo guidato da Cassa Centrale Banca – al quale hanno aderito oltre 100 BCC da tutta Italia – diventerà uno dei più solidi in Italia (con un Cet 1 Ratio di gruppo superiore al 16%) e assumerà una dimensione di respiro europeo. Oltre a Banca di Cherasco, tra le BCC del Nord Ovest, hanno sposato il progetto Cassa Centrale anche Bene Banca, CRA Boves, Banca di Caraglio, BCC Casalgrasso e Sant’Albano Stura, BCC Pianfei e Rocca de Baldi e BCC Valdostana.



Olivero confermato amministratore. Rinnovato il Collegio Sindacale

Al termine dello spoglio delle schede elettorali vengono riconfermati amministratori il Dott. Giovanni Claudio Olivero, l'Avv. Alberto Rizzo, il Dott. Amedeo Prevete e il Dott. Pier Carlo Tosetti. A completare l'organico della governance che guiderà la Banca per il prossimo triennio il Dott. Mario Bottero, manager della società di consulenza finanziaria torinese A.d.b, l'imprenditrice Dott.ssa Lorena Perno e l'Avvocato Gaia Taricco.

Completamente rinnovato il Collegio Sindacale il cui nuovo Presidente sarà il Dott. Paolo Delfino, dell'omonimo studio commercialisti di Cuneo, con il Dott. Luca Arese, dello studio associato Arese e Busato di Savigliano, e il Dott. Paolo Giraudo, dello studio associato Tibaldi – Giraudo di Alba, sindaci effettivi. Il ruolo di sindaci supplenti sarà ricoperto dal Dott. Francesco Cappello e dalla Dott.ssa Michela Marengo.
Il Collegio dei Probiviri sarà composto dall'Avv. Carlo Pasquero e dall'Ing. Elio Zaninetti, con l'Avv. Elisa Anselmo e l'Avv. Luca Valenti nel ruolo di supplenti.

Crescono le masse amministrate (+3,75%), molto positiva la raccolta indiretta (+8,4%) grazie ad un’ottima performance del risparmio gestito (+23,28%)

Dall’analisi del Bilancio 2016 approvato in Assemblea, emerge innanzitutto come l’esercizio passato sia stato caratterizzato da un incremento di 50 mln euro (+3,75%) delle masse amministrate per conto della clientela – costituite dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito – che si attestano complessivamente a 1.379 mln euro. In particolare, la raccolta indiretta ha fatto registrare una crescita di 43 mln euro (+8,4%) – dovuto soprattutto ad un’ottima performance della componente di risparmio gestito (in aumento di 55 mln euro rispetto al 2016, +23,28%), sostenuta dal buon andamento dei fondi e delle polizze assicurative, che compensa ampiamente la flessione del risparmio amministrato (13 mln euro; -4,7%) – ed una leggera crescita della raccolta diretta, attestatasi a 827 mln  euro (+0,88%).

Stabili gli impieghi verso la clientela, l’incidenza di crediti deteriorati lordi su totale crediti si attesta al +19,89%) ed aumenta al 47,52% il grado di copertura dei NPL, superiore alla media BCC

Sul versante degli impieghi, si registra una crescita dei crediti lordi di quasi 13 mln euro (+1,5%), attestatisi a 798 mln euro, un incremento del comparto mutui di quasi 7 mln euro (+1,3%) per un totale di 517 mln euro e crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sostanzialmente invariati a 721 mln euro (-0,5%).

In merito alla qualità del credito, invece, l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti si è attestata al 19,89%, in aumento rispetto a dicembre 2015, ma in linea con la media nazionale del “sistema BCC”. E’, tuttavia, molto significativo l’aumento del grado di copertura del complesso dei crediti deteriorati di 5,55 punti percentuali rispetto al 2015, attestatosi al 47,52% – un dato superiore alla media nazionale delle BCC – nonché i dati sulla percentuale di copertura delle sofferenze (59,21%), delle inadempienze probabili (27,08%) e delle esposizioni scadute deteriorate (14,41%).



Il costante sostegno alle famiglie, alle imprese e alle comunità locali

Anche quest’anno Banca di Cherasco ha proseguito la sua politica di forte sostegno alle famiglie e alle imprese del territorio. Nel 2016 alle famiglie sono stati concessi complessivamente 917 mutui per un totale di 65,61 mln euro (287 mutui casa, per un totale di 31,69 mln euro, e 630 mutui per altre finalità, per un totale di 33,92 mln euro). La banca ha, inoltre, finanziato le imprese concedendo mutui per 59 mln euro nei settori del commercio (7,5 mln), dell’agricoltura (3,81 mln), del manifatturiero (13 mln), dei servizi (30,9 mln) e dell’edilizia (4,3 mln).

Dal punto di vista del sostegno al territorio, grande importanza ha avuto l'emissione dei Roero Bond, un’iniziativa tramite la quale Banca di Cherasco ha emesso un prestito obbligazionario a tasso fisso pari all’1.40% della durata di 30 mesi con cedola semestrale per complessivi di 10 milioni di euro. Le risorse raccolte grazie alla sottoscrizione dei Roero Bond – a cui la Banca ha aggiunto altri 5 milioni, per un totale di 15 milioni di euro – sono state messe a disposizione per finanziare piccole e medie imprese dei comuni di Bra, Cherasco, Pocapaglia, Marene, Cervere, Sommariva del Bosco e Cavallermaggiore.

Attraverso erogazioni liberali e sponsorizzazioni, inoltre, la Banca nel 2016 ha sostenuto – con un investimento complessivo di 281.592 euro – oltre 150 organizzazioni del territorio (in primis quello  cheraschese e quello braidese con circa il 60% dell’importo totale): 79 associazioni sportive, 34 enti istituzionali, 28 associazioni culturali e 11 Onlus ed Enti operanti nel campo socio-sanitario.

La Banca di Cherasco si è inoltre contraddistinta per l’organizzazione di importanti appuntamenti come il workshop “Bail In: crisi o opportunità” con oltre 400 soci e clienti partecipanti, il convegno sul PSR Piemonte 2014-2020 a Villafranca Piemonte e quello dal titolo “L’ipoteca: essere garantiti per garantire” con relatori di primissimo livello che hanno ripercorso l’evoluzione del concetto di ipoteca nella legislazione e nella pratica comune, condividendo con i professionisti invitati il loro punto di vista.



Contrazione del patrimonio netto ed esercizio in perdita, ma incremento del capitale sociale e significativi parametri di adeguatezza patrimoniale

A fronte di una contrazione del Patrimonio netto, che ammonta a 63,807 mln euro – ascrivibile soprattutto ad una perdita dell’esercizio di 9,447 mln euro, per lo più connessa all’aumento delle coperture sui crediti deteriorati – si registra un incremento del capitale sociale, passato da 16,695 mln euro a 17,077 mln euro grazie all’apporto dei nuovi soci e, soprattutto, parametri patrimoniali adeguati: al 31 dicembre 2016 Banca di Cherasco faceva registrare un rapporto tra capitale primario di classe 1 ed attività di rischio ponderate (CET 1 capital ratio) pari al 11,06% (12,03% a fine 2015), un rapporto tra capitale di classe 1 ed attività di rischio ponderate (T1 capital ratio) pari al 11,06% (12,03% a fine 2015) e un rapporto tra fondi propri complessivi ed attività di rischio ponderate (Total capital ratio) pari al 12,79% (14,54% a fine 2015).


Aumentano i Soci e i dipendenti

Il 2016 è stato, infine, caratterizzato da un significativo incremento del numero dei Soci (11.509, con una crescita di oltre 2.000 unità rispetto al 2015) e dei dipendenti (176 al 31/12/2016, +3,5% rispetto all’anno precedente).

«Abbiamo deciso di aderire al progetto di Cassa Centrale Banca», ha commentato Giovanni Claudio OLIVERO, Presidente di BANCA DI CHERASCO, «perché si tratta di una sfida molto stimolante: la creazione di un nuovo polo bancario che avrà un'importanza primaria sul palcoscenico del nord ovest e dell'Italia in generale. Inoltre, rispetto al progetto di Iccrea, ci permette di tutelare maggiormente i nostri dipendenti. Con l'adesione al gruppo Cassa Centrale di altre 7 BCC della nostra Federazione, della Federazione stessa e della SBA, ci sono i presupposti affinché il nostro territorio ricopra un ruolo di primo piano all'interno del nuovo gruppo».

«Dai dati di bilancio del 2016 emerge come la gestione ordinaria della Banca presenti numeri in linea con quelli dello scorso anno», ha commentato Pier Paolo RAVERA, Direttore Generale di BANCA DI CHERASCO, «il risultato d'esercizio è condizionato dalle componenti straordinarie, ovvero dall'operatività in titoli dell'area finanza e dal considerevole aumento delle rettifiche sui crediti deteriorati che superano il 47% degli NPL, una percentuale  superiore alla media nazionale delle BCC».

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