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I disegni di Coco Cano, i pennelli di decine di volontari: l’opera “futuro” colora i muri del nuovo asilo nido  

L’inaugurazione del murale collettivo sostenuto da Banca di Cherasco a Roreto 

Volontari All'opera

Colorare i luoghi dove i bimbi crescono, sporcandosi le mani e contribuendo a un’opera d’arte collettiva lunga decine di metri. Ha inaugurato questa mattina - sabato 7 novembre - a Roreto di Cherasco, l’opera “futuro”, un murale multicolore che corre lungo il perimetro del nuovo asilo nido di Roreto.  

Decine di volontari (maestre e genitori dei piccoli alunni, ma anche vicini di casa, parenti e dipendenti di Banca di Cherasco) si sono impegnati per quattro settimane a colorare i muri esterni della nuova scuola, sotto lo sguardo stupito dei bimbi: un mese di ordinaria e bellissima follia collettiva, divisi in turni di lavoro e settori da colorare, cercando di dipingere senza uscire dai bordi e senza sporcare finestre e pavimenti. Il risultato: forme sgargianti che raccontano in modo vivace il valore della partecipazione, il legame tra arte territorio e comunità, il “futuro” delle nuove generazioni pieno di speranza e colore.  

L’opera è stata fortemente voluta da Banca di Cherasco che ha incaricato della realizzazione l’artista italo-uruguayano Coco Cano (vive tra Carmagnola e Montevideo). Cano e l’Istituto di Credito Cooperativo lavorano insieme da tre anni: l’artista è stato l’autore del nuovo logo della Banca oltre ad aver curato il restyling di alcune filiali e la grafica di agende e calendari. La realizzazione di “futuro” è stata possibile grazie all’impegno dei volontari e al contributo del Comune di Cherasco e dell’azienda olandese Sikkens, specializzata in vernici e rivestimenti.

 

Il nido comunale di via Gandolfino a Roreto è operativo da quasi un anno, con 30 bimbi da 0 a 3 anni curati e accuditi da 8 educatrici. È stato realizzato partendo da un progetto finanziato inizialmente dall’azienda Tesisquare poi donato al municipio, che ha ottenuto i fondi del bando Pnrr (oltre un milione di euro), oltre a fondamentali contributi integrativi di alcune aziende cheraschesi (tra cui 40 mila euro da Banca di Cherasco oltre alle donazioni di Tesisquare, Dimar, Atlante- Montello, Libellula e Sequal) che hanno permesso di sostenere l’aumento dei costi del cantiere e realizzare la parte esterna della struttura e l’area verde.   

 

All’inaugurazione di stamane è intervenuto il Presidente della Regione Alberto Cirio, che ha spiegato: “Questa in cui viviamo è una delle regioni italiane dove si vive più a lungo e con la popolazione più anziana, quindi guardare al futuro delle nuove generazioni significa investire sulle scuole e nei servizi per genitori e infanzia. Qui i fondi europei del Pnrr, come nel resto del Piemonte, sono stati usati nel modo migliore per una ragione semplice: tutti hanno fatto la loro parte. Non sempre e non ovunque i bimbi possono crescere in luoghi belli come questo”. Ha poi aggiunto: “È da sottolineare il gesto di generosità delle aziende del territorio che hanno sentito il “dovere della restituzione” per dare avvio e completare i lavori: un imperativo etico legato anche alla nostra cultura contadina”.

 

“Abbiamo visto un importante esempio di collaborazione della comunità, con la Banca di Credito Cooperativo che ha cercato di fare da connettore” ha aggiunto il Presidente di Banca di Cherasco Giovanni Claudio Olivero.

 

Coco Cano, che ha pensato la grande opera e coordinato il lavoro dei volontari, ha raccontato i lavori di “futuro” spiegando: “Le prime che hanno aiutato a realizzare l’opera sono state le insegnanti, dopo l’orario di lavoro, poi i genitori dei bimbi soprattutto nei fine settimana e i vicini. È stata pensata come un’opera di tutti, qualcosa che appartiene al territorio”.

Terminata l’inaugurazione Cano ha voluto regalare alle decine di volontari che hanno lavorato con lui alla realizzazione di “futuro” un pennello: un ricordo dell’impegno profuso.

 

Tanti gli interventi in occasione del taglio del nastro, tra cui il sindaco di Cherasco Claudio Bogetti (che ha spiegato: “Questo è l’esempio di una comunità che si allea e si prende cura del futuro dei giovani”), l’assessore comunale all’Istruzione Stefania Allasia (“Un ambiente così aiuta a sviluppare nei bimbi menti aperte, vivaci, colorate, crescendo circondati dalla bellezza”), Alberto Galvagno, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Cherasco e ancora alcune delle aziende che hanno reso possibile la nascita dell’asilo comunale: Marcella Brizio di Tesisquare, Lucia Stra di Dimar, Roberto Fogliato di Atlante-Montello.

 

Nella foto un momento della realizzazione dell'opera "futuro".

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