Si rinnova il sostegno di Banca di Cherasco all’Università di Scienze Gastronomiche
Oltre a tre borse di studio internazionali c’è il contributo al nuovo master in “Food medicine”
“Questo è il primo appuntamento pubblico che l’Ateneo organizza senza Carlo Petrini. E la cerimonia delle borse di studio era anche uno dei momenti che più amava e che non perdeva per nessuna ragione”. Così Oscar Farinetti, presidente dell'Associazione Amici dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha introdotto l’altro pomeriggio (mercoledì 17 giugno) la consueta cerimonia per il sostegno del diritto allo studio: nell’Aula magna dell’Università, all’interno di Cascina Albertina nella frazione di Pollenzo di Bra, sono intervenuti studenti e sostenitori delle borse di studio nell’appuntamento per far incontrare i beneficiari e le tante realtà da tutta Italia e dall’estero che, con loro sostegno, rendono concreto il diritto allo studio. Uno degli aspetti a cui teneva di più proprio il fondatore di Slow Food e dell’università: Carlin Petrini, i suoi insegnamenti, le sue visioni e le sue battaglie sono state costantemente ricordate nei tanti interventi.
Banca di Cherasco era di nuovo presente alla cerimonia perché da quest’anno sostiene tre borse di studio integrali per studenti meritevoli provenienti da tutto il mondo che vogliono studiare Scienze gastronomiche. Un modo concreto per permettere a chi sceglie Pollenzo di formarsi in un luogo unico e diventare a sua volta attore del cambiamento nei sistemi alimentari, contribuendo a costruire un futuro dell’alimentazione (e dell’ambiente) più sostenibile e più consapevole.
Il Presidente di Banca di Cherasco, Giovanni Claudio Olivero, spiega: “Nei mesi scorsi siamo diventati partner strategici dell’università, entrando nel network internazionale dell’ateneo che ha compiuto 22 anni. Siamo due realtà vicine per geografia e soprattutto per valori. In questo momento era davvero importante ribadire e rafforzare il nostro impegno a fianco dell’università”. Il Direttore generale dell’Istituto di Credito Cooperativo, Marco Carelli, aggiunge: “L’Università e la nostra Banca hanno alla base un’idea semplice: lo sviluppo non può prescindere dalle comunità. Anche per questo il Cda dell’Istituto di Credito Cooperativo ha scelto di sostenere con una erogazione liberale il master in Food Medicine, che inizierà in autunno: un percorso formativo di alto livello per approfondire il legame tra alimentazione, salute, movimento e benessere. Il nostro impegno per Pollenzo si riflette nei valori che animano anche Banca di Cherasco: responsabilità, vicinanza alle persone, attenzione alla comunità”.